Si è chiusa con 118 terremoti la settimana dal 7 al 13 aprile nell’area dei Campi Flegrei, una delle caldere più monitorate al mondo. Le scosse, tutte di bassa magnitudo, si sono concentrate in quattro sciami tra Agnano e Pozzuoli. L’evento più energetico ha raggiunto magnitudo 2.9, senza causare danni. I dati provengono dal bollettino settimanale dell’Osservatorio Vesuviano – INGV, che conferma la persistenza del fenomeno bradisismico attivo, ma senza variazioni anomale rispetto ai trend attesi.
Bradisismo Campi Flegrei, suolo in sollevamento ma il ritmo è in calo
Dopo un’accelerazione temporanea avvenuta in marzo, il sollevamento del suolo ha rallentato, tornando a una velocità media di circa 20 mm al mese nella zona centrale della caldera. Da gennaio 2024, l’area più sensibile ha registrato un innalzamento complessivo di 26 cm, monitorato costantemente da una rete GNSS di 37 stazioni terrestri e marine. Questi dati confermano la continuità del fenomeno bradisismico, senza segnali attualmente riconducibili a un cambiamento rapido o repentino dell’attività vulcanica.
Fumarole attive, ma senza variazioni significative
Sul fronte geochimico, la situazione resta sotto controllo. Le fumarole dell’area di Pisciarelli – uno dei punti chiave per il monitoraggio del degassamento – hanno mantenuto una temperatura media stabile di circa 97 °C, valore elevato ma coerente con quanto osservato negli ultimi mesi. Anche il flusso di CO₂ dal suolo non mostra variazioni significative, confermando un quadro stabile all’interno di un sistema idrotermale attivo.
L’allerta resta gialla, continua la sorveglianza ai Campi Flegrei
Il fenomeno del bradisismo, tipico di questa caldera vulcanica, continua dunque a manifestarsi con caratteristiche note e sotto controllo. Il livello di allerta vulcanica resta fissato sul colore giallo, che indica una fase di attenzione e monitoraggio potenziato. Secondo l’INGV, non ci sono elementi che suggeriscano evoluzioni imminenti, ma eventuali variazioni saranno comunicate in modo tempestivo. L’area dei Campi Flegrei continua a essere oggetto di studi e controlli costanti, sia per l’interesse scientifico che per l’importanza strategica e culturale del territorio.