Numeri da record, entusiasmo alle stelle e una sola certezza: la Festa del Limone di Procida è tornata per restare. L’edizione 2025, organizzata con passione e precisione dall’Associazione Procida È, ha segnato un salto di qualità rispetto allo scorso anno, attirando migliaia di persone tra residenti, turisti e curiosi. Lungo Marina di Chiaiolella, stand gastronomici, musica dal vivo, artigianato locale e silent party hanno trasformato la serata in un’esperienza corale. L’iniziativa, fortemente voluta dall’amministrazione comunale e patrocinata dal Comune di Procida, ha visto la partecipazione del sindaco Dino Ambrosino e dell’assessore al Turismo Leonardo Costigliola, a conferma del pieno sostegno istituzionale all’evento. La festa cresce, convince e si conferma come uno degli appuntamenti più significativi della primavera campana, capace di coniugare identità, territorio e partecipazione.

Festa del Limone di Procida 2025, un’edizione da record che consacra l’evento tra i più attesi della primavera in Campania
La Festa del Limone non è più solo un evento: è diventata un appuntamento fisso, un simbolo, un richiamo potente che ogni anno riporta al centro dell’attenzione l’identità profonda dell’isola. L’edizione 2025, andata in scena nella cornice suggestiva di Marina di Chiaiolella il 9 maggio 2025, ha superato ogni aspettativa. Migliaia di persone, tra cui tantissimi turisti stranieri, hanno animato le strade, assaporato le specialità locali, ballato sotto le stelle. Il limone pane – agrume simbolo dell’isola – è stato il protagonista assoluto di una serata che ha unito gusto, musica, artigianato e convivialità.

A dare il via ufficiale alla festa, con il simbolico taglio del nastro giallo, sono stati gli organizzatori dell’Associazione Procida È, il presidente Luigi Spinelli, Giorgia Di Liello e Mario Tramontano, affiancati da ospiti d’onore: la proprietaria dell’isola di Vivara, Francesca Diana, e il consigliere della Città Metropolitana di Napoli, Vincenzo Cirillo, delegato alla promozione del territorio. Un segnale forte che evidenzia l’importanza strategica dell’evento non solo per l’isola, ma per l’intero territorio flegreo.
Festa del Limone di Procida, stand esauriti, traghetti pieni, entusiasmo alle stelle
I numeri parlano chiaro: questa edizione ha superato quella del 2024 sotto ogni punto di vista. Il traghetto speciale della compagnia Ippocampo, partito da Monte di Procida, è andato sold out in poche ore. Gli oltre 30 stand gastronomici distribuiti lungo il lungomare hanno servito piatti a base di limone pane – dalle ricette tradizionali come l’insalata di limone alle rivisitazioni più creative – senza sosta. I profumi del Mediterraneo si sono mescolati alla musica e all’energia delle migliaia di visitatori che hanno affollato Marina di Chiaiolella fino a notte fonda.

Tra i momenti più apprezzati, il silent party ha trasformato la serata in una festa giovane e contemporanea. Ragazzi e ragazze hanno ballato fino a tardi con le cuffie luminose sullo sfondo del mare, dimostrando come tradizione e modernità possano convivere con forza e armonia. La partecipazione massiccia delle nuove generazioni è un segnale positivo per il futuro della manifestazione.

Festa del Limone di Procida, un evento in crescita che guarda lontano
La vera star resta sempre lui: il limone pane di Procida. Grande, profumato, dalla scorza chiara e spessa, è molto più di un frutto. È un simbolo culturale, un ingrediente che racconta la storia contadina dell’isola. La sua scarsa acidità e il gusto delicato lo rendono perfetto per piatti dolci e salati. Quest’anno, più che mai, è stato celebrato in ogni forma: liquori artigianali, primi piatti, dolci, marmellate e molto altro.

L’obiettivo ora è chiaro: consolidare la Festa del Limone di Procida come evento cardine della primavera campana. Un’occasione non solo per celebrare l’enogastronomia locale, ma per valorizzare il territorio, sostenere l’artigianato e creare nuove sinergie tra istituzioni, produttori e cittadini. Luigi Spinelli lo ribadisce con orgoglio: “Il limone è il nostro oro. Con questa festa vogliamo raccontare Procida in modo autentico, farla vivere, respirare, assaporare. Siamo solo all’inizio.”