Procida diventa un’isola più sicura grazie al progetto “Isole Cardio Protette”, che ha portato all’installazione di otto nuovi defibrillatori semiautomatici (DAE) in punti strategici dell’isola, scelti sulla base di un’analisi condotta dal Politecnico di Milano. L’iniziativa, sostenuta da Philips Foundation, Philips Italia e Croce Rossa Italiana, punta a rendere più tempestivi gli interventi in caso di arresto cardiaco e a diffondere una cultura del primo soccorso Oltre alla tecnologia salvavita, il progetto ha coinvolto più di 450 cittadini tra Procida e le isole Eolie in corsi gratuiti di formazione per l’uso corretto dei DAE e le manovre di rianimazione cardiopolmonare.

Procida più sicura: arrivano otto nuovi defibrillatori grazie al progetto “Isole Cardio Protette”
A Procida arriva un’arma in più contro l’arresto cardiaco. Grazie al progetto “Isole Cardio Protette”, promosso da Philips Foundation con Philips Italia e Croce Rossa Italiana, sono stati installati otto nuovi defibrillatori semi-automatici (DAE) in punti chiave dell’isola, scelti attraverso un’analisi scientifica condotta dal Politecnico di Milano. L’obiettivo è rendere più rapidi ed efficaci gli interventi di primo soccorso I nuovi DAE permettono di coprire quasi l’80% dei potenziali eventi critici sull’isola, un netto balzo in avanti rispetto al precedente 41%.
Ma non basta avere i dispositivi: bisogna saperli usare. Per questo oltre 450 abitanti di Procida e delle isole Eolie hanno partecipato a corsi gratuiti di primo soccorso, imparando a intervenire con tempestività in situazioni di emergenza. Le lezioni sono state curate dalla Croce Rossa Italiana. Lo studio del Politecnico ha analizzato dati su popolazione, urbanizzazione e precedenti eventi cardiaci per individuare le zone più a rischio. È emerso che molti DAE erano prima collocati in scuole o edifici pubblici, spesso chiusi di notte o nei weekend. Ora si è scelto di posizionarli in luoghi sempre accessibili: piazze, incroci, aree frequentate.
Arresto cardiaco: meno ritardi, più possibilità di sopravvivenza grazie ad un progetto pensato per le isole minori
Secondo i dati europei, in caso di arresto cardiaco solo il 30% degli italiani riceve soccorso immediato, contro una media UE del 47%. Il ritardo è ancora più marcato nelle isole minori, dove i tempi di risposta possono fare la differenza tra la vita e la morte. Andrea Celli, Managing Director di Philips Italia, sottolinea: “Non abbiamo solo donato i defibrillatori, ma contribuito alla progettazione del piano. Abbiamo messo insieme dati e persone per un modello di sanità più accessibile”. Il presidente della Croce Rossa, Rosario Valastro, aggiunge: “Chiunque, se formato, può salvare una vita. Portare la cultura del primo soccorso nelle comunità locali è un obiettivo fondamentale”. Anche il prof. Enrico Caiani del Politecnico di Milano, a capo dello studio, lo conferma: “I dati sono uno strumento prezioso per capire i bisogni reali e intervenire in modo mirato”.
Oggi i nuovi DAE coprono oltre il 30% del territorio procidano, con una popolazione potenziale di quasi 4 mila persone. Un intervento ancora più importante se si considera l’invecchiamento della popolazione – 212 over 65 ogni 100 giovani – e l’aumento di presenze turistiche nei mesi estivi. Il progetto “Isole Cardio Protette” punta a migliorare la sicurezza sanitaria di circa 25 mila persone, tra residenti e visitatori. Perché anche nei luoghi più belli e isolati, il diritto alla salute non può mancare.