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Procida e Napoli su Culture Trip, mete ideali per scoprire l'Italia autentica

Procida entra sotto i riflettori internazionali grazie a un articolo di Culture Trip che la racconta – insieme a Napoli – come la fuga perfetta per chi cerca autenticità, bellezza e identità. Niente cliché da cartolina: qui si parla di porti veri, persone vere, tempo che rallenta. Un riconoscimento importante per l’isola e, con lei, per i Campi Flegrei, spesso esclusi dai circuiti turistici di massa ma sempre più al centro dell’interesse di chi vuole viaggiare con uno sguardo diverso. L’autore del reportage parte da Napoli, passa per Monte di Procida e si lascia sorprendere da un’isola che non finge e non si vende. Procida non fa scena: è scena.

Napoli e Procida, tra caos e silenzio: il viaggio autentico raccontato da Culture Trip

C’è chi torna a Napoli per amore della città, e chi scopre Procida per caso. Ma quando una delle principali testate di viaggi internazionali, Culture Trip, decide di dedicare un lungo reportage proprio a queste due mete, allora vale la pena fermarsi un attimo e leggerlo bene. Nel suo articolo pubblicato il 16 aprile, il giornalista Cassam Looch – editorial manager del sito – racconta la sua esperienza tra Napoli e Procida, descrivendole come "la fuga perfetta" per chi vuole un assaggio autentico d’Italia. Il pezzo si intitola “Why Naples and Procida Are the Perfect Italian Getaway”, ed è disponibile sul sito ufficiale di Culture Trip. Non solo pizza e Vespe sfreccianti, ma anche vicoli veri, persone vere, e ritmi che cambiano a pochi chilometri di distanza.

Napoli autentica: caos, contrasti e accoglienza oltre gli stereotipi

La narrazione parte da Napoli, città che l’autore conosce già e che non nasconde di amare. Una metropoli viva, complessa, ruvida, che però sa accogliere chi la osserva senza pregiudizi. In mezzo ai riferimenti ormai iconici – da Maradona ai quartieri spagnoli, passando per il caos di motorini e clacson – emerge la curiosità verso un’immagine vista spesso in foto: quella di un villaggio marinaro dai colori pastello. Looch scopre così che si tratta di Procida, e decide di includerla nel suo viaggio, trovando nell’isola una sorpresa perfettamente all’altezza delle aspettative.

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Cassam Looch a Napoli, la città che più ama al mondo.

Uno degli aspetti più apprezzati è proprio la scelta del periodo: fuori stagione, a inizio aprile, quando i prezzi sono più accessibili e l’autenticità è ancora intatta. Senza folla, con gli abitanti del posto ancora disponibili a raccontare storie, offrire indicazioni o semplicemente posare per una foto.

E se Napoli resta “gritty”, come la definisce l’autore – ruvida, intensa, sempre in movimento – Procida è il suo opposto complementare: silenziosa, scenografica, sospesa. Due mondi così vicini, eppure così diversi. A Napoli si cammina tra clacson, motorini e panni stesi, in un caos che è anche identità. È lì che l’autore prova una delle esperienze più curiose del viaggio: la limonata “a gambe aperte”, un’usanza tutta partenopea che prevede di bere una limonata con bicarbonato a gambe divaricate per evitare gli schizzi. Un rito veloce, frizzante, come la città che lo ospita.

Procida, l’isola che rallenta il tempo: silenzi, mare e autenticità

Procida invece si raggiunge via mare, ma nel racconto c’è spazio anche per un passaggio via terra: il tragitto in taxi fino a Monte di Procida, da dove partono piccole imbarcazioni verso l’isola. È un punto di osservazione privilegiato, che regala già un primo sguardo su quella che sarà l’atmosfera del giorno. Sbarcati a Marina di Corricella, Procida si mostra in tutta la sua bellezza: case color pastello, silenzio, odore di salsedine. Qui il tempo rallenta. Niente rumori di fondo, niente corse. Solo racconti, vecchie reti da pesca e ristoranti dove chi cucina è anche chi ha pescato.

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Secondo Culture Trip, Procida è l’isola italiana perfetta. E si chiede: la realtà è davvero all’altezza delle immagini che tutti conosciamo?

Napoli è voce alta, Procida è voce bassa. Ma insieme compongono un equilibrio raro, che chi visita i Campi Flegrei può cogliere in pieno, soprattutto scegliendo percorsi meno scontati, come quello che passa proprio da Monte di Procida.

La forza discreta dei Campi Flegrei conquista Culture Trip

Culture Trip ne fa un ritratto sincero: chi arriva a Procida fuori stagione trova tranquillità, ospitalità e tempo per respirare. E proprio questo mix tra Napoli e Procida è ciò che convince il lettore internazionale: la Campania non è solo Capri e Amalfi, ma anche e soprattutto i Campi Flegrei, con le loro isole, le tradizioni e la forza della quotidianità.

A volte basta poco per sentirsi visti davvero. Un viaggio raccontato con sincerità, uno sguardo curioso che sa andare oltre le mete da cartolina. Culture Trip non fa che confermare quello che chi vive qui sa da sempre: la bellezza dei Campi Flegrei non è fatta di effetti speciali, ma di vita vera. Di gente che accoglie, di luoghi che non hanno fretta. E in un mondo che corre, forse è proprio questo il vero lusso.