Il Museo La Casa di Graziella, situato nel cuore di Terra Murata, è una delle attrazioni culturali più suggestive dell’isola. Allestito nel Palazzo della Cultura, il museo ricostruisce gli ambienti di una tipica abitazione procidana dell’Ottocento e racconta la storia di Graziella, giovane protagonista del romanzo di Alphonse de Lamartine, divenuta simbolo identitario dell’isola. La visita offre non solo un percorso tra stanze arredate con oggetti d’epoca, costumi tradizionali e testimonianze di vita quotidiana, ma anche l’accesso a una terrazza panoramica che regala una vista unica sul Golfo di Napoli. Un luogo ideale per chi desidera conoscere le radici storiche e letterarie di Procida e vivere un’esperienza autentica tra cultura e paesaggio.

- La Casa di Graziella
- Cosa vedere dentro al museo
- Info e Contatti
- Storia e mito di Graziella
- Perchè visitare
- Come arrivare
- Mappa
La Casa di Graziella di Procida, un viaggio tra mito letterario e identità isolana
Il Museo La Casa di Graziella, allestito al secondo piano del Palazzo della Cultura nel borgo fortificato di Terra Murata, è tappa imprescindibile per chi vuole comprendere l’anima letteraria e popolare di Procida. Dedicato alla figura che Alphonse de Lamartine trasformò in mito, lo spazio ricostruisce gli interni di una casa procidana dell’Ottocento e offre, dal suo punto più alto, una terrazza panoramica che abbraccia l’intero golfo: Capri, Ischia, il Vesuvio e la penisola sorrentina.

La visita combina letteratura, costume e storia locale: la Casa di Graziella nasce per conservare e trasmettere al pubblico la memoria delle pratiche quotidiane dell’isola — dagli attrezzi dei mestieri alla tavola, dai corredi fino ai costumi tradizionali — e per raccontare il romanzo di Lamartine senza separarlo dalla vita reale dei procidani. In pochi ambienti si trovano ricostruzioni curate, suppellettili d’epoca e pannelli didattici che aiutano a collegare il personaggio letterario alla cultura materiale dell’isola.

La Casa di Graziella, cosa vedere dentro il museo
La visita si apre nella cucina con il focolare, le stoviglie e la parete degli attrezzi degli antichi mestieri: una stanza pensata per ricreare i gesti quotidiani di un tempo. Si passa poi al salottino dove spicca il ritratto di Graziella e dove sono esposti i costumi tradizionali procidani, ricchi di ricami e ornamenti; nell’ultima sala è ricostruita la camera da letto con gli arredi tipici, fotografie d’epoca e oggetti di uso personale. Il percorso si conclude sulla terrazza panoramica, dedicata a Elsa Morante, da cui si gode una vista a 360 gradi che rende palpabile il legame tra paesaggio e letteratura sull’isola.

Storia e mito di Graziella di Alphonse de Lamartine in breve
Il personaggio di Graziella nasce dal viaggio giovanile di Alphonse de Lamartine a Procida nei primi anni dell’Ottocento: il romanzo racconta un amore intenso e tragico, diventato nel tempo simbolo dell’identità procidana. Dal 1939 la figura letteraria è celebrata nella Sagra del Mare con l’Elezione della Graziella, cerimonia che non è un semplice concorso di bellezza ma una rievocazione delle radici e dei costumi isolani.
Perché vale la pena visitare il Museo La Casa di Graziella
La Casa di Graziella è un centro di memoria che spiega come la cultura materiale e i paesaggi isolani abbiano ispirato racconti e tradizioni. Abbinare la visita alla Casa con una passeggiata sulla terrazza e la scoperta di Terra Murata — con le sue fortificazioni e le viuzze antiche — permette di leggere Procida in profondità, tra storia, mito e quotidianità.
Se avete tempo, programmate la visita nelle prime ore del pomeriggio per completare il tour con il tramonto dalla terrazza; se viaggiate con bambini o scolaresche, informatevi sulle attività didattiche disponibili. La La Casa di Graziella è piccolo scrigno culturale che restituisce l’essenza procidana: per chi vuole portare a casa un ricordo autentico, la visita è obbligatoria.
Come arrivare a La Casa di Graziella
Dalla banchina del porto di Procida si può raggiungere Terra Murata in circa 15 - 25 minuti a piedi, seguendo le vie caratteristiche dell’isola, oppure con i mezzi pubblici locali o un breve taxi. Chi arriva in barca può ormeggiare a Marina di Corricella e salire a piedi fino al borgo. Terra Murata è suggestiva ma in salita: indossate scarpe comode e mettete in conto brevi tratti di gradini e pavé. Prenotate la visita nelle giornate estive più affollate per evitare attese.