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Cicerchia dei Campi Flegrei, la storia del legume più antico del mondo

La cicerchia è un legume antico presente anche in Campania. La Cicerchia dei Campi Flegrei abita l’omonima zona da almeno duemila anni. Farinosa e saporita, questa leguminosa colpisce per le ricette e per le proprietà. L’azienda agricola La Sibilla di Bacoli la produce con cura e parsimonia e ne condivide la raccolta nel dettaglio.

  1. Cicerchia
  2. Video
  3. La Sibilla
  4. Raccolta
  5. Proprietà nutrizionali

Cicerchia dei Campi Flegrei, il legume tipico della terra vulcanica che nasce tra i filari di viti

I Campi Flegrei raccontano la storia di un terroir vulcanico e in continuo movimento. Eppure, carico di rituali agroalimentari radicati nei millenni. Come quella della Cicerchia dei Campi Flegrei, simbolo di queste zone. Già certificata come PAT (prodotto agroalimentare tradizionale), la cicerchia è una leguminosa per forma molto simile al cecio, al fagiolo e alla lenticchia, una loro apparente miniatura nell’estetica dal sapore intenso, carico di sazietà a portata di mano. Nelle case flegree come campane è spesso presente in inverno.

Non è raro vedere questo legume in barattoli di vetro in dispensa o a vista tra le mensole della cucina, alla base di numerose ricette golose e cariche di proprietà nutritive.

Coltivazione e raccolta della Cicerchia dei Campi Flegrei ad opera dell'azienda agricola La Sibilla di Bacoli.

Azienda agricola La Sibilla, la storia di un territorio dalla terra alla tavola

Luigi Di Meo è titolare dell’azienda La Sibilla, una realtà presente a Bacoli da cinque generazioni. Racconta non solo la storia di una produzione vitivinicola artigianale, ma anche quella della coltivazione della cicerchia dei Campi Flegrei e di altre particolarità della sua zona come i piselli Santa Croce o ancora la fava locale.

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Luigi Di Meo dell'Azienda Agricola La Sibilla

La cicerchia flegrea viene piantata nel mese di novembre, storicamente messa a dimora ai limiti dei fossati, come produzione integrata alle altre della terra, per delimitarne i terrazzamenti ed evitare infestazioni di altre piante. Alla Sibilla oggi è coltivata tra i filari di vite, e si raccoglie nel mese di giugno. Si lascia poi essiccare al sole per diverso tempo per poi procedere ad un minuzioso processo di raccolta.

La raccolta della cicerchia, rituale annuale tra i terrazzamenti flegrei

La cicerchia si raccoglie nel suo baccello alle prime luci dell’alba, quando l’umidità rende la pianta ancora pesante. Si adagiano poi a terra fino alla totale essicazione, che avviene nell’arco di una settimana. Il sole rende la pianta croccante, così da permettere il distacco del legume.

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Terrazzamenti con filari di viti tipici dei Campi Flegrei.

Attraverso la battuta della pianta, la Cicerchia dei Campi Flegrei viene raccolta e pulita da ogni elemento esterno con il travaso da un cesto all’altro. Questo processo avviene con il maestrale, nel pomeriggio. Nel mese di giugno.

Lathyrus sativus, proprietà nutrizionali e importanza storica

La Lathyrus sativus come anticipato è un legume dai connotati antichi e i suoi valori nutrizionali la vedono ricca di proteine, sali minerali e fibre. Appartenente alle Fabacee, questa cicerchia è nella varietà dei Campi Flegrei in via d’estinzione perché non più coltivate con frequenza.

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Cicerchia dei Campi Flegrei appena raccolta.

Per questi motivi il lavoro dell’azienda di Luigi Di Meo, La Sibilla, ha un senso ancora più profondo e in sintonia col territorio di Bacoli. Infine, essa appartiene ad una lunga e millenaria tradizione che la vede presente nel territorio italiano in numerose varianti, ma non solo.

La sua origine infatti sarebbe addirittura medio-orientale, poi africana, a sancire un legame che oltrepassa il Mediterraneo per raggiungere territori lontani e culture gastronomiche che tessono il “dna” di un’alimentazione che non conosce confini.