Tre giorni all’insegna del gusto, della tradizione e dell’accoglienza: il Festival della Cistecca Montese 2025 ha riportato al centro la vita della comunità, trasformando Piazza XXVII Gennaio di Monte di Procida in un crocevia di sapori, musica e cultura. Un’edizione da record, capace di unire residenti, visitatori e turisti provenienti anche dall’estero, nel nome di un panino che è ormai simbolo identitario del territorio flegreo.
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Monte di Procida, Festival da record: la Cistecca Montese richiama migliaia di persone e turisti delle radici
Dal 3 al 5 giugno 2025, Monte di Procida ha vissuto un’intensa celebrazione collettiva con il Festival della Cistecca Montese, che ha animato la centralissima Piazza XXVII Gennaio con un mix irresistibile di gastronomia, musica e convivialità. L’edizione di quest’anno ha superato le aspettative: un fiume di persone ha affollato il cuore del paese, con una presenza notevole di turisti stranieri, in particolare americani legati al turismo delle radici, tornati nei luoghi di origine dei loro avi per riscoprirne tradizioni e sapori.
La partecipazione è stata massiccia fin dal primo giorno. Famiglie, gruppi di amici e visitatori da tutta la regione hanno riempito la piazza ogni sera, attratti dal profumo della Cistecca Montese, vero simbolo gastronomico del territorio. Proposta in numerose varianti dagli stand storici del paese – tra cui Sunrise Est 1984, Il Furgone, Fab Fud, Happy Hours, Mazzella Gastro Pub e Piazza 27 – la Cistecca si è confermata un’esperienza di gusto capace di mettere tutti d’accordo.

Dalle versioni più classiche con melanzane a funghetto, fino a proposte gourmet come la Cistecca su vellutata di patate o la sorprendente variante giapponese con millefoglie, ogni panino ha raccontato una storia, un legame, una memoria condivisa. Ogni sera, ogni stand ha presentato un “panino della serata”, offrendo ai presenti un viaggio culinario ricco di sorprese.
Ecco le versioni di panini con Cistecca presentate al Festival della Cistecca Montese 2025, ognuna inclusa nel menu del proprio locale:
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HappyHours
Cistecca, Jappo Mayo alla menta, millefoglie croccante di patate, zucchine alla scapece, prosciutto cotto ma crudo
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Sunrise
Cistecca, mozzarella di bufala, peperoncini verdi con pomodorino cannellino
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Piazza XXVII
Cistecca, melanzane a funghetto bianche patate al forno
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Mazzella
Cistecca, brunoise di verdure al forno (melanzane, zucchine, peperoni, pomodori, carote), provola di Agerola affumicata ,crumble di pane croccante, maionese al basilico
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Fab Fud
Cistecca, vellutata di patate aromatizzata al porro, stracciata di bufala e peperoni in agrodolce

Ad arricchire l’atmosfera, le performance del Festival Flegreo degli Artisti di Strada. I più piccoli sono rimasti incantati da giocolieri, mangiafuoco e giochi con le bolle giganti, mentre gli adulti si sono lasciati coinvolgere dalle due postazioni con musica dal vivo, che hanno trasformato la piazza in un grande palco all’aperto. Le note, i sorrisi e le risate si sono fusi con il profumo della carne alla brace, in un vortice di emozioni che ha coinvolto tutti i presenti.
40 Anni di Cistecca Montese, da sogno italo-americano a tradizione flegrea
Il Festival è stato anche l’occasione per rendere omaggio a Ciro Scotti, figura storica della Cistecca Montese, premiato per i suoi 40 anni di dedizione a questo panino nato da un’idea italo-americana e cresciuto con orgoglio nel cuore flegreo. Il suo impegno, iniziato nel 1985 al Sunrise, è stato ricordato come una delle basi su cui si è costruita l’identità gastronomica del paese. La storia della Cistecca Montese, ispirata al Philly Cheesesteak di Philadelphia, affonda le radici negli anni '80, quando emigranti montesi come Luigi Guerrini, Ernesto e Luigi Coppola, e il macellaio Giuseppe Fascelli decisero di reinterpretare in chiave locale un piatto americano. Da lì è nata una nuova tradizione che oggi unisce generazioni, famiglie e territori.

Festival della Cistecca Montese come esperienza culturale e promozionale
Non è mancata la componente culturale, grazie ai walking tour serali nel centro storico, guidati da professionisti del territorio. Con partenza da Piazza XXVII Gennaio, i visitatori hanno attraversato vicoli, scorci panoramici e luoghi simbolici, accompagnati da racconti sulla storia e le tradizioni del borgo. Un’iniziativa che ha permesso di scoprire Monte di Procida da prospettive nuove, tra street art, architettura e folclore locale.
Determinante per il successo della manifestazione è stato anche l’impeccabile lavoro tecnico e logistico svolto da DMB Global Services, società organizzatrice dell’evento. A loro vanno i meritati complimenti per la precisione, la gestione fluida delle serate e la capacità di valorizzare ogni aspetto del festival, garantendo un’esperienza accogliente e sicura per tutti.

Il Festival della Cistecca Montese 2025 si è chiuso con entusiasmo e gratitudine. Non solo una manifestazione gastronomica, ma un vero evento di comunità, capace di accogliere il passato, valorizzare il presente e ispirare il futuro. Monte di Procida ha risposto con calore, passione e orgoglio, dimostrando ancora una volta che un panino può raccontare molto più di un sapore: può essere memoria, incontro e appartenenza.