Si è conclusa con grande successo la terza edizione del Festival del Cinema e della Cultura Archeologica (FAB), svoltasi a Bacoli dal 7 al 10 ottobre 2025 tra il Parco Borbonico del Fusaro e Palazzo dell'Ostrichina. Quattro giornate di proiezioni, incontri e laboratori hanno raccontato il legame tra cinema, archeologia e nuove generazioni, consolidando il ruolo dei Campi Flegrei come punto di riferimento per la divulgazione culturale. Un evento che ha unito pubblico, scuole e professionisti del settore, offrendo uno sguardo contemporaneo sul passato e rinnovando l’impegno di Bacoli verso la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028.

- I vincitori della 3ª edizione di FAB
- Le parole degli organizzatori
- Le parole delle istituzioni locali
- Elena Mortelliti e Lorenzo Scaraggi
- Verso la quarta edizione di FAB
- Fotogalleria
Si è concluso a Bacoli il FAB – Festival del Cinema e della Cultura Archeologica: trionfa “Pompei: The New Dig”
Bacoli celebra il successo della terza edizione del FAB – Festival del Cinema Archeologico, la rassegna ideata e organizzata da TILE Storytellers che ha trasformato ancora una volta il Parco Borbonico del Fusaro in un punto d’incontro tra cinema, archeologia e divulgazione culturale. Quattro giornate intense, tra proiezioni, incontri e laboratori didattici con Militum Schola, hanno animato gli spazi della Sala Ostrichina, consolidando il legame tra la città flegrea e il grande racconto dell'archeologia.

Il premio della giuria è andato a "Pompei: The New Dig" di Elena Mortelliti, per la sensibilità con cui il documentario riesce a restituire la dimensione umana e quotidiana del lavoro archeologico. Un racconto che mette al centro le persone — archeologi, architetti, restauratori — e trasforma lo scavo in una narrazione viva, partecipata, autentica.
A conquistare invece il premio del pubblico è stato "Gargano Sacro" di Lorenzo Scaraggi, un percorso poetico tra spiritualità e natura, lungo gli antichi sentieri della transumanza e dei pellegrinaggi verso il Santuario di San Michele Arcangelo. Una menzione speciale è stata infine attribuita al film "Vitrum", per la qualità straordinaria delle riprese subacquee e delle ricostruzioni digitali, capaci di affascinare lo spettatore e raccontare con chiarezza i processi produttivi del vetro nel mondo antico.
Inoltre, alla presenza della Direttrice della Soprintendenza Archeologia dell'Area Metropolitana di Napoli Paola Ricciardi e del sindaco del Comune di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione, è stato presentato il documentario sul recupero dei reperti sommersi nel porto di Miseno avvenuto il 24 giugno scorso: un racconto di sinergia istituzionale e valorizzazione del patrimonio archeologico flegreo.
FAB cresce, educa i giovani e promuove il territorio: le parole degli organizzatori
Durante la cerimonia di chiusura, Giovanni Parisi, organizzatore del festival per conto di TILE Storytellers, ha tracciato un bilancio più che positivo di questa terza edizione. "Il FAB è cresciuto – spiega Parisi – è passato da rassegna a vero e proprio festival, da due a quattro giornate, ampliando il numero di partner e attività. Il focus si sta spostando sempre di più verso i più giovani: vogliamo spiegare ai bambini e ai ragazzi l’archeologia e il linguaggio cinematografico in modo accessibile e coinvolgente".

Quest’anno, infatti, il partner ufficiale è stato Focus Junior (gruppo Mondadori) che ha permesso di proporre laboratori e proiezioni dedicate all’apprendimento esperienziale. "Con dieci proiezioni abbiamo attraversato idealmente la storia dell’uomo, dal Paleolitico al Rinascimento – aggiunge Parisi – e abbiamo accolto registi internazionali che, dopo aver conosciuto Bacoli grazie al festival, hanno deciso di tornare per girare qui i loro documentari. FAB è un volano di cultura e di promozione territoriale".
Il festival, che quest’anno ha registrato oltre 2.500 presenze e più di 500 bambini partecipanti, si conferma così un appuntamento centrale per la divulgazione e la formazione delle nuove generazioni. "L’augurio – prosegue Parisi – è che questi bambini, un giorno, possano ricordare il FAB come la scintilla che li ha ispirati a diventare registi, sceneggiatori o narratori della propria terra. L’unione tra cultura e turismo è la chiave per costruire il futuro dei Campi Flegrei. FAB è il luogo dove queste due anime si incontrano".
"Crediamo nel valore educativo e culturale di questo progetto", le parole delle istituzioni locali
Soddisfazione anche da parte delle istituzioni. Il vicesindaco di Bacoli, Mauro Cucco, con delega al Turismo, ha sottolineato il valore del festival come strumento di crescita collettiva: "Il Festival dell’Archeologia di Bacoli è una grande opportunità di promozione e coinvolgimento del territorio – ha dichiarato – perché coinvolge scuole, bambini e associazioni non solo di Bacoli ma di tutta l’area flegrea. È per questo che, come Comune, abbiamo deciso di sostenerlo anche economicamente: crediamo nel valore educativo e culturale di questo progetto".

Il FAB è inoltre inserito nel dossier ufficiale della candidatura di Bacoli a Capitale Italiana della Cultura 2028, riconoscimento che la città punta a ottenere proprio attraverso le sue “esplosioni culturali” nate dal territorio. "Il Parco Borbonico del Fusaro – ha aggiunto Cucco – con la Casina Vanvitelliana e il Palazzo dell'Ostrichina è una location straordinaria, simbolo di bellezza e di storia. È il luogo ideale per accogliere un festival che parla di storia antica e conoscenza archeologica".
I registi vincitori della 3ª edizione di FAB, Elena Mortelliti e Lorenzo Scaraggi
Tra i momenti più emozionanti della chiusura, le parole dei vincitori. Elena Mortelliti, regista di Pompei: The New Dig, ha raccontato la genesi del suo lavoro: "Per due anni abbiamo seguito da vicino lo scavo della Regio Nona, vivendo accanto agli archeologi giorno per giorno. Pompei continua a stupire e vincere qui, nei Campi Flegrei, ha per me un valore simbolico enorme. Questo è un territorio archeologicamente straordinario e credo che il FAB sia il luogo perfetto per celebrare la cultura e la ricerca".
Lorenzo Scaraggi, premiato dal pubblico per Gargano Sacro, ha invece condiviso la filosofia del suo viaggio: È un documentario nato per caso, lungo un cammino di 120 chilometri tra i paesaggi del Gargano. Ho lasciato che fosse il territorio a raccontarsi, con la sua bellezza naturale e spirituale. Il premio del pubblico mi emoziona particolarmente perché arriva da tanti ragazzi: è la conferma che questo festival parla alle nuove generazioni, che sanno ancora lasciarsi affascinare dalle storie vere".

FAB, verso la quarta edizione
FAB – Festival del Cinema Archeologico si conferma una delle rassegne più originali del panorama culturale nazionale, capace di intrecciare cinema, educazione rivolta ai bambini e ricerca archeologica. Un festival che non solo racconta la storia dell’uomo attraverso il linguaggio audiovisivo, ma diventa esso stesso parte della storia contemporanea dei Campi Flegrei: una finestra aperta sul mondo, un invito a guardare il passato per costruire il futuro. Con la chiusura della sua terza edizione, FAB lancia un messaggio chiaro e potente: la cultura non è solo memoria, ma un motore di crescita e consapevolezza. Attraverso la lente del cinema e la curiosità dei più giovani, Bacoli riafferma il suo ruolo di capitale naturale dell’archeologia flegrea e laboratorio creativo per le nuove generazioni.