L'isola di Procida non è solo mare e colori mediterranei, ma anche agricoltura secolare fatta di vigne, limoni e prodotti tipici. Tra i protagonisti di questa tradizione c’è l’Azienda Agricola Lubrano Lavadera, realtà a conduzione familiare che da tre generazioni coltiva la terra nella località Starza. Qui nascono il vino Starza, il celebre limoncello di Procida a marchio DE.CO. e una gamma di prodotti artigianali che raccontano l’identità agricola dell’isola. Oggi, grazie a una nuova generazione guidata da Biagio Lubrano Lavadera, l’azienda unisce saperi antichi e innovazione, diventando punto di riferimento nella valorizzazione del territorio procidano.

- Azienda Agricola Lubrano Lavadera
- Vino Starza
- Limoncello di Procida
- Produzione e Ricerca
- Festa del Vino di Procida
- Futuro dell'agricoltura procidana
Tre generazioni procidane che non hanno dimenticato il legame con la coltivazione della vite e del limone
L'Azienda Agricola Lubrano Lavadera Francesco è oggi una delle realtà agricole più rappresentative di Procida. Alle redini c’è la terza generazione, incarnata da Biagio Lubrano Lavadera, che porta avanti il lavoro iniziato dal nonno, rientrato dagli Stati Uniti negli anni '60 e tornato a coltivare viti e agrumi. La storia della famiglia è la storia stessa dell’agricoltura isolana: piccoli poderi, cura del territorio e una capacità di adattamento che ha permesso di superare periodi difficili trasformando problemi in nuove opportunità produttive.

Fino agli anni '60 - '70 la vite e il limone costituivano la spina dorsale dell’economia agricola procidana, arrivando a coprire quote importanti della produzione locale. L'Azienda Agricola Lubrano Lavadera, che fino a qualche decennio fa disponeva di circa nove moggi di terreno, ha sempre coltivato questa doppia vocazione: vigneti intrecciati fra i limoneti, orti e colture minori come il nespolo e il carciofo. Nel tempo la famiglia ha saputo evolvere: dai prodotti venduti sfusi sui mercati campani fino alla trasformazione artigianale degli agrumi e alla nascita di una prima bottiglia di vino etichettata.
Starza, il primo vino dell’isola di Procida in bottiglia
Per anni il vino prodotto sull’isola è stato vino “da contadino”, destinato al consumo locale. Negli ultimi sei anni l’azienda ha iniziato a imbottigliare sotto il nome Starza, prendendo il nome dalla zona dell’isola che concentra vigneti e agrumeti. L’uvaggio è per il 90% Falanghina Campi Flegrei e per il 10% uve di Levante, un vitigno autoctono, patrimonio di biodiversità dell’isola. Al momento la vinificazione e l’imbottigliamento avvengono in una cantina a Bacoli, ma il progetto è quello di recuperare e modernizzare la cantina storica di famiglia (anni ’70–’80) per gestire l’intero ciclo produttivo direttamente a Procida entro uno o due anni. L’obiettivo è riportare il vino Starza interamente “a casa”, valorizzando il terroir isolano.

Le vigne dell'isola di Procida raccontano il territorio. Molti ceppi sono ancora a piede franco, sopravvissuti alla filossera, mentre altri sono stati reinnestati su portainnesti selvatici dove necessario. I vigneti crescono spesso fra limoneti e orti, un’intreccio che imprime all’uva sentori particolari: note di camomilla, erbe spontanee, limone e perfino un leggero richiamo al carciofo. I vigneti esposti al mare aggiungono una piacevole sapidità. Fra i vitigni più citati dall’azienda emergono l’aglianico (nella versione locale detta “aglianichiello”, con acini piccoli e buccia spessa) e il levante, antico vitigno a bacca bianca dalla buccia robusta, trapiantato sull’isola da tempo.

Le piante non sono sistemate in filari regolari: la tradizione locale prevede piante impalcate vicino a pali di castagno e legate con fibre naturali, non con spaghi sintetici, e si usano scale di legno di tipo particolare, conficcate nel terreno per lavorare “sospesi” tra i ceppi.
Dai limoni al limoncello di Procida, una filiera riscoperta
Negli anni più recenti la Lubrano Lavadera ha puntato sulla trasformazione degli agrumi. Circa l’80% della produzione di limoni viene oggi destinata a trasformati tipici: limoncello, crema di limone e il tradizionale verdolino, recuperando ricette di famiglia tramandate dalla nonna. I limoni dell’azienda, coltivati nella località Starza, hanno recentemente ottenuto il marchio DE.CO.: sono frutti nati su terreni di origine vulcanico-sedimentaria e in un microclima che esalta gli oli essenziali della buccia, principio fondamentale per un limoncello di qualità.

La produzione del limoncello di Procida segue metodi artigianali rigorosi: la pelatura è fatta a mano per asportare solo la parte gialla della buccia evitando l’albedo, quindi le scorze vengono messe in infusione in alcool e, dopo la filtrazione, si aggiunge lo sciroppo di acqua e zucchero. Il risultato è un liquore giallo brillante, senza additivi o coloranti, con una gradazione alcolica di circa 32% vol. La crema al limone e i babà al limoncello, entrambi prodotti artigianali dell’azienda, completano la gamma con gradazioni e formati diversi pensati sia per il consumo locale che per mercati più ampi.
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Un giardino di circa 12.000 m² di agrumi e vigne che racconta l’anima di Procida
L’Azienda Agricola Lubrano Lavadera dispone di un giardino di circa 12.000 m² nella zona Starza, dove si coltivano limoni, aranci e vitigni autoctoni già riconosciuti nelle principali DOC dei Campi Flegrei. I prodotti sono imbottigliati in formati che vanno dai piccoli assaggi (4 cl) a bottiglie satinate da 50 e 70 cl, fino a grandi formati da 2 litri pensati per la ristorazione e il canale turistico. La crema al limone e i babà al limoncello sono confezionati con cura artigianale e si collocano in una proposta gastronomica che punta su tradizione e qualità.

L’azienda collabora con le Università di Portici e di Acireale e altri enti di ricerca, fungendo da campo dimostrativo per progetti di agrumicoltura e valorizzazione del territorio. Queste collaborazioni testimoniano la volontà di coniugare tecniche moderne e salvaguardia delle pratiche tradizionali, facendo della realtà familiare un esempio che guarda al futuro senza rinnegare le radici.
La Festa del Vino di Procida, un'identità che rinasce e cresce
La Festa del Vino di Procida è un’iniziativa relativamente recente, nata nei primi anni Duemila su impulso dei parroci dell’Oratorio della Santissima Annunziata per riunire i pochi agricoltori rimasti sull’isola e mostrare i prodotti dell’anno. Dopo una fase di crescita l’evento era stato sospeso per problemi logistici e di sicurezza: gli spazi stretti richiedevano percorsi di entrata e uscita adeguati. Negli ultimi anni, grazie all’impegno dell’Associazione Procida È, la festa è stata ripristinata e ha ritrovato vigore. Per la famiglia Lavadera Lubrano la manifestazione è occasione di visibilità, confronto e recupero di antiche tradizioni: un momento per far assaggiare il vino dell’isola, presentare i trasformati del limone e raccontare un mestiere che resiste.
Il futuro della tradizione agricola procidana nelle mani della famiglia Lubrano Lavadera
Biagio e la sua famiglia hanno le idee chiare: completare la modernizzazione della cantina e spostare in loco la filiera della vinificazione e dell’imbottigliamento, continuare a valorizzare il limone DE.CO. e consolidare il posizionamento di Starza come vino identitario dell'isola di Procida. L'azienda guarda anche allo sviluppo turistico e gastronomico dell’isola, proponendosi come punto di riferimento per chi cerca prodotti autentici e storie locali genuine.

La vicenda della famiglia Lavadera Lubrano è il racconto di come una comunità insulare possa reinterpretare la propria tradizione agricola in chiave moderna. Tra piede franco, innesti, scale conficcate nel terreno, ricette di nonna e bottiglie satinate, Procida trova nelle mani di queste generazioni una via per salvaguardare il proprio patrimonio agricolo e culturale. Lavoro, passione e visione imprenditoriale: così la terra continua a parlare dell’isola.