Pozzuoli
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Portus Julius

Il Portus Julius è uno dei siti attualmente visitabili all’interno del Parco Archeologico Sommerso di Baia: un’area marina protetta che custodisce, sui fondali, metri e metri di ville, strutture e resti romani, sprofondati in mare a causa del bradisismo. Questo antico porto militare e commerciale, fu il primo complesso individuato nell’area di Baia Sommersa. La sua scoperta avvenne per caso, grazie a fotografie aeree scattate negli anni ’40 dal pilota Raimondo Bucher.

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Ricostruzione con IA del sito Portus Julius di Pozzuoli.
  1. Storia e origine
  2. Porto militare o commerciale?
  3. La scoperta del Portus Julius
  4. Struttura del Portus Julius
  5. I nuovi percorsi subacquei
  6. Informazioni e Contatti
  7. Mappa

Portus Julius: storia e origine

La costruzione dell’imponente struttura del Portus Julius fu commissionata nel 37 a.C. da Vipsanio Agrippa, amico, consigliere e genero dell’imperatore Ottaviano Augusto. Il progetto originario prevedeva la creazione di un porto militare da utilizzare nella guerra tra Ottaviano e Sesto Pompeo, realizzando un canale di comunicazione che univa il mar Tirreno con il Lago Lucrino e il Lago d'Averno. I laghi diventarono bacini interni adibiti a cantieri navali.

Tuttavia la funzione militare fu di breve durata, anche perché i fenomeni geologici resero i fondali del Lago Lucrino troppo bassi. Per questo la base navale fu trasferita a Miseno e il Portus Julius si trasformò in un’area commerciale, dove le navi estere approdavano per scaricare merci come grano, spezie, tessuti, unguenti e prodotti esotici. L’attività durò fino al V secolo, quando il bradisismo portò all’inabissamento della costa antica di Baia.

I 176,6 ettari di strade, ville, strutture, moli e statue oggi fanno parte del Parco Archeologico Sommerso di Baia. Il Portus Julius fu il primo sito scoperto, negli anni ’40, grazie alle foto aeree di Raimondo Bucher.

Porto militare o commerciale?

Per anni gli storici hanno individuato nel Portus Julius un porto militare. In effetti, l’obiettivo originario di Agrippa era quello di creare una base per la guerra contro Sesto Pompeo. L’istmo che separava il Lago Lucrino dal mare fu tagliato per creare un canale di collegamento, e un ulteriore canale univa Lucrino e Lago d'Averno.

L’ambiente del Lago d'Averno, profondo e circondato da boscaglia fitta, era ideale per un porto militare nascosto e protetto. Il Lago Lucrino fungeva da collegamento tra mare e Averno. Tuttavia i mutamenti geologici resero presto l’area impraticabile per le navi.

Un’altra ipotesi riguarda la necessità di proteggere gli allevamenti di ostriche nel Lago Lucrino, molto redditizi all’epoca. Per questo furono costruiti nuovi moli per separare il bacino dal mare.

Ciò che resta certo è che il Portus Julius fu soprattutto un porto commerciale. I ritrovamenti confermano magazzini e strutture residenziali più che installazioni militari.

La scoperta del Portus Julius

A partire dal V secolo d.C. la costa antica di Baia cominciò a inabissarsi a causa del bradisismo, fenomeno tipico dei Campi Flegrei. L’acqua ricoprì lentamente tutta la zona, che rimase nascosta per secoli.

Le prime tracce emersero negli anni ’20, ma fu negli anni ’40 che si comprese la reale entità dell’area sommersa. Il pilota Raimondo Bucher scattò foto aeree nelle quali si vedevano chiaramente le strutture del Portus Julius sotto il livello del mare. Questa fu la prima vera scoperta di ciò che oggi è il Parco Archeologico Sommerso di Baia.

Struttura del Portus Julius

Attualmente i resti del Portus Julius si trovano a 3-5 metri di profondità e coprono circa 10.000 metri quadrati. Le ricerche hanno esaminato alcune zone specifiche del complesso.

Tra i resti principali vi è un lungo molo tra due darsene e diversi horreum, grandi magazzini per lo stoccaggio delle merci. Ognuno ha pianta rettangolare, mura in opera reticolata e, talvolta, pavimenti in cocciopesto. Alcuni magazzini si sviluppano su più piani. Sono stati rinvenuti anche botti di legno e una macina, segni di attività artigianali.

Nei dintorni emergono resti di ville residenziali, tra cui una casa padronale con cortile e colonne in laterizio, insieme a impianti idraulici e pavimentazioni in mosaico con tessere colorate.

I nuovi percorsi subacquei

Il Portus Julius, così come le altre 5 aree che compongono Baia Sommersa (Villa con ingresso a Protiro, Villa dei Pisoni, Ninfeo Sommerso di Claudio, Secca delle Fumose, e Terme del Lacus), è visitabile tramite visite subacquee guidate.

Recentemente è stato aggiunto un nuovo percorso lungo circa 200 metri, corrispondente all’antico canale d’ingresso costruito da Agrippa. Da qui si accedeva al Lago Lucrino. In queste aree sono visibili grandi vasche forse usate per la salagione del pesce o la tintura dei tessuti.

Gli edifici circostanti mostrano stratificazioni architettoniche dovute a ristrutturazioni avvenute tra il I sec. a.C. e il V sec. d.C., probabilmente necessarie per adattare le strutture agli effetti del bradisismo.

Durante i tour è possibile osservare colonne di marmo crollate, mosaici decorativi, un piccolo ambiente absidato forse dedicato al culto, fontane, giardini e una vecchia basilica.

  • Assuntore di custodia
  • Parco Archeologico dei Campi Flegrei
  • Prezzo biglietto
  • Battello con fondo trasparente da 15€
  • Snorkeling da 25€
  • Immersione da 35€
  • Tipo di area
  • Parco archeologico di Baia “Zona B”
  • Profondità massima
  • -4 metri
  • Difficoltà
  • Bassa
  • L’area è delimitata a mezzo di boe di segnalamento.
  • Orario di apertura: 9.00 - 19:00.
  • Nessun giorno di chiusura settimanale.