Il recupero reperti di Archeologia Sommersa nei Campi Flegrei
Il Festival del Cinema e della Cultura Archeologica (FAB) ha dedicato uno dei suoi momenti più intensi alla proiezione del documentario curato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell'Area Metropolitana di Napoli, incentrato sul recupero dei reperti sommersi nel porto romano di Miseno. Un contributo che ha portato sul grande schermo il valore dell’archeologia sommersa, mostrando come la collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine e comunità locale possa restituire al territorio frammenti preziosi della propria storia.
La proiezione, introdotta dalla Soprintendente Paola Ricciardi, ha messo in luce il lavoro svolto nei fondali di Miseno, dove colonne e frammenti architettonici sono stati riportati alla luce grazie a un complesso intervento di recupero. Le immagini sono state accompagnate dalla voce narrante della funzionaria archeologa Simona Formola, che ha guidato il pubblico in un racconto tecnico ma emozionante, capace di far comprendere quanto l’archeologia sommersa rappresenti un patrimonio vivo, in costante dialogo con la natura e la memoria storica dei Campi Flegrei.
A chiudere l’incontro è stato il Sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, che ha sottolineato come la sinergia tra Comune e Soprintendenza sia una delle chiavi per la valorizzazione culturale e turistica della città. Il primo cittadino ha ricordato l’impegno del territorio verso la candidatura di Bacoli a Capitale Italiana della Cultura, un progetto che trae forza proprio da eventi come il FAB, dove cinema e ricerca si incontrano per trasformare la conoscenza in emozion.