Campi Flegrei, un viaggio tra mito, storia e paesaggi indimenticabili

26 Settembre 2025 / 79 views

Dodici secoli di storia, siti archeologici unici al mondo, leggende e un paesaggio vulcanico che continua a meravigliare: i Campi Flegrei sono una destinazione capace di sorprendere chiunque scelga di visitarli. A raccontarli con passione è l’Associazione Guide Flegree, un gruppo di guide abilitate che promuove questo territorio straordinario, culla di miti antichi e bellezze naturali senza tempo.

Il racconto parte dal belvedere del Lago d'Averno, luogo scelto come logo dell’associazione e simbolo del legame tra mito e natura. Qui Virgilio ambientò l’ingresso agli Inferi, mentre sullo sfondo si staglia Miseno, la collina che secondo la leggenda custodisce la tomba del trombettiere di Enea. Poco distante si erge il Castello di Baia, sede del Museo Archeologico dei Campi Flegrei, che custodisce reperti e storie di un patrimonio senza eguali.

Il territorio flegreo è un mosaico di siti archeologici e naturali. Dai quartieri di Pozzuoli con la Fescina e l’antica villa del Torchio, fino a Liternum, città fondata da Scipione l’Africano, ogni angolo racconta un frammento di storia. Davanti alla costa si apre l’arcipelago flegreo: Ischia, la più grande delle isole del Golfo di Napoli, Procida, autentico scrigno di tradizioni, e Vivara, riserva naturalistica di rara bellezza.

Nel comune più piccolo dei Campi Flegrei, Monte di Procida, i visitatori possono ammirare uno dei panorami più spettacolari del Mediterraneo. Da qui partono passeggiate verso Torrefumo, tra natura incontaminata e scorci sul mare. Un luogo ideale per chi cerca un turismo lento e sostenibile, lontano dalle rotte del turismo di massa, capace di unire cultura, sport, benessere e natura.

"Nulla al mondo risplende più della Baia", scriveva Marziale. In epoca romana questa località era la regina delle vacanze imperiali, celebre per le sue sorgenti termali e le ville sontuose di Cesare, Cicerone, Nerone e Adriano. Il bradisismo, nei secoli, ha fatto sprofondare parte della costa, regalando al mondo l’incredibile Parco Archeologico Sommerso di Baia. Oggi, grazie a imbarcazioni con fondale trasparente come il Cimba, è possibile ammirare i resti del ninfeo di Punta Epitaffio, la via Herculia e mosaici che brillano ancora sul fondo del mare.

Pozzuoli conserva testimonianze straordinarie del suo passato: l’anfiteatro Flavio, terzo per grandezza dopo il Colosseo e l’anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere; il Macellum, antico mercato romano e misuratore del bradisismo; la Cattedrale di San Procolo nel Rione Terra, costruita sui resti di un tempio di Augusto. La Solfatara, con i suoi vapori e le fumarole, ricorda invece che questo paesaggio è plasmato dalla potenza del vulcano.

Tra mito, archeologia e natura vulcanica, i Campi Flegrei offrono un’esperienza di viaggio unica, che emoziona sia chi vi nasce sia chi vi arriva per la prima volta. Come ricordano le Guide Flegree, è impossibile stancarsi di questi panorami: bellezze che ieri come oggi continuano a far innamorare chi sceglie di scoprirle.